Leggi “Microsoft Bing: parte l’offensiva a Google” sul nuovo blog di Internet Marketing Experience
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Doveva chiamarsi “Kumo” (nome in codice durante lo sviluppo) ma dal prossimo 3 giugno l’offensiva di Microsoft a Google si chiamerà “Bing”. “Live Search”, il precedente tentativo, non è bastato a scalfire lo strapotere del più famoso ed utilizzato motore di ricerca. Infatti solo l8,2% dei navigatori americani usa “Live Search” contro il 64,2% che utilizza Google. Occorre dunque correre ai ripari per accaparrarsi una buona fetta di mercato. Ecco allora “Bing”.
A Redmond definiscono “Bing” un motore di ricerca decisionale; da qui lo slogan “Bing & decide”. Infatti per il team di Microsoft all’utente non basta più digitare una stringa di ricerca ed ottenere una lista di risultati; serve un nuovo approccio. La principale innovazione, secondo Microsoft, sarà la classificazione delle informazioni per sotto-rubriche che variano a seconda dell’ambito di ricerca. Ad esempio, se scriviamo il nome di una città ci verrà chiesto se vogliamo ottenere delle fotografie del luogo, una cartina, informazioni sugli hotel, musei, ristoranti e tanto altro. In poche parole lo scopo è quello di fornire agli utenti risultati più “umani” che non una semplice lista di link.
Inoltre “Bing” si discosta dalla scarna e minimalista grafica adottata da Google e proporrà ai suoi utilizzatori una grafica caratterizzata da immagini ad alta definizione che a rotazione cambieranno a seconda degli eventi (come già accade con il logo di Google).
Il motore sarà accessibile dall’indirizzo bing.com, dove al momento è presente solo un video introduttivo.
Non resta che aspettare tanto Google è pronto alla sfida.
Giugno 3, 2009 alle 7:46 am
Mi sa tanto di “pacchetto” preconfezionato tipico di Microsoft: ti do io le categorie, decido io quello che stai cercando… mmm…
Già oggi google si prende troppe iniziative ed inizia a proporti troppi menù di scelta e non piacciono molto.
ciao
Luca
Giugno 5, 2009 alle 10:03 am
esordio positivo di Bing che agli esordi fa il 6,35% del volume di ricerche:
http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/internet/news/2009-06-04_104376563.html
Giugno 8, 2009 alle 12:44 pm
Bella la grafica…ma non sono immediate le differenze con Google.
Giugno 8, 2009 alle 12:56 pm
Beh la SERP è proprio la prima differenza e… non è da poco!
Giugno 8, 2009 alle 6:21 pm
@Luca-Seo: ancora non ci sono tutte le funzionalità decisionali che Bing promette. Sperando che le Beta durino meno di quelle di Google…
Giugno 9, 2009 alle 7:07 am
Le Beta sono un vecchio trucco per non assumersi le responsabilità in caso di perdita di dati: basti pensare che GMAIL è tuttora versione beta. Ormai stanno diventando tutti “Italiani” da questo punto di vista
Giugno 10, 2009 alle 8:50 pm
sono daccordo con luca sulla funzione della versione beta