Fenomeno blog: qualche numero

Maggio 19, 2009

Leggi “Fenomeno blog: qualche numero” sul nuovo blog di Internet Marketing Experience
(http://www.internetmarketingexperience.it/blog)

Si sente ripetere continuamente che  i blog sono uno dei fenomeni principali del web 2.0. Una recente ricerca di Emarketer ne ha delineato i contorni in maniera precisa, confermando che non si tratta del risultato di una tendenza passeggera, ma che stanno diventando una realtà consolidata, sempre più influente nella vita degli utenti Internet.

Negli Stati Uniti, il 14% della popolazione Internet gestisce un proprio blog che aggiorna almeno una volta al mese: si tratta complessivamente di 28 milioni di persone, che, si stima, diventeranno 37,6 entro il 2013.

Fonte: Emarketer.com

Fonte: Emarketer.com

Ma naturalmente, la questione non riguarda soltanto gli scrittori, ma pure i lettori. Già oggi, il 48,5% degli utenti statunitensi legge almeno un blog una volta al mese: questa quota è destinata a salire fino al 58% nel 2012, per un totale di 128 milioni di persone.


Il futuro del web 2.0

Gennaio 6, 2009

Leggi “Il futuro del web 2.0″ sul nuovo blog di Internet Marketing Experience
(http://www.internetmarketingexperience.it/blog)

Ritorniamo nel 2009 con uno spunto di riflessione (oltre che con gli auguri per tutti, naturalmente). Nel web 2.0 stiamo assistendo a quegli stessi fenomeni che hanno interessato Internet ed il web?

In primo luogo, parlo del fenomeno della concentrazione dell’offerta. Internet, per le sue caratteristiche sostanziali, non può che essere il regno delle start-up, il paradiso delle basse barriere all’entrata, l’eden del business verso le nicchie. Ma proiettando la prospettiva dal breve al medio periodo, e focalizzando l’attenzione sui servizi web, non assistiamo forse alla concentrazione dell’offerta in oligopoli o monopoli? Basta pensare al mercato dei motore di ricerca (che ormai è un mercato DEL motore di ricerca…). 

Le indiscrezioni su Microsoft che vuole acquistare Facebook, su Facebook che vuole acquistare Twitter, da cui ha “copiato” il format del microblogging, e così via, sembrano effettivamente far intuire che il mercato vada in questa direzione. 

Del resto, per quanto riguarda il social networking, si tratta di prodotti di rete per eccellenza, il cui valore per il cliente aumentare all’aumentare del numero di utilizzatori. Mi iscrivo su Facebook, “pago” con i miei dati personali, mi guardo i banner, clicco sugli annunci, perché ci sono i miei amici, i compagni delle medie, gli amici degli amici che voglio conoscere, etc.. Ed è naturale che, quando il prodotto social network diventa sempre più maturo, e quindi attraente non solo per gli early adopeter, il fattore della numerosità degli utilizzatori gioca un ruolo sempre più importante nella scelta degli utenti, rispetto, ad esempio, alle caratteristiche tecniche o di usabilità che avevano attirato i pioneri del servizio. Che ne pensate? Avremo un solo social network, in cui tutti scriveranno e caricheranno materiale?

Intanto, nascono le applicazioni (vedi l’italiana Hello Txt), in grado di postare su tutti i network contemporaneamente….

C’è chi ipotizza persino che Facebook sia in grado di concentrare su di sé l’offerta di altri servizi Internet: posta elettronica, photo e video sharing, blogging, micro-blogging, petition on-line, etc…

 

Del secondo fenomeno parleremo nei prossimi giorni.

Buona epifania, intanto.